Terapia per le persone affette da ISC
Qual è la terapia per l’Insufficienza Surrenalica Congenita (I.S.C.)?
Nella I.S.C. (spesso dovuta a deficit di 21-idrossilasi) il surrene non produce quantità adeguate di:
Cortisolo (glucocorticoide: risposta allo stress, glicemia, pressione, benessere generale)
Aldosterone (mineralcorticoide: equilibrio sodio/acqua e potassio), soprattutto nelle forme con perdita di sali
Inoltre, il surrene produce eccesso di androgeni, con effetti su crescita, maturazione ossea e (nelle femmine) possibile virilizzazione.
Poiché non è possibile sostituire l’enzima mancante, la terapia si basa su tre pilastri.
1) Sostituzione del cortisolo (glucocorticoide)
Farmaco di prima scelta in età pediatrica: idrocortisone (profilo più “fisiologico” rispetto a steroidi più potenti).
Dose orientativa: 10–15 mg/m²/die (talvolta fino a 20 mg/m²/die in fasi particolari)
Frazionamento: in 3 somministrazioni
Personalizzazione: dosi e orari definiti dal Centro in base a età, crescita, clinica ed esami
Formulazioni a rilascio modificato (≥12 anni): in casi selezionati, possono migliorare copertura delle 24 ore e aderenza.
Nota sui glucocorticoidi potenti (es. desametasone): oggi non di routine nel bambino; uso selettivo e specialistico per il rischio di effetti da sovradosaggio se non gestiti con estrema cautela.
2) Sostituzione dell’aldosterone (solo se necessaria)
Nelle forme con perdita di sali:
Fludrocortisone (9-α-fluoridrocortisone)
Titolazione su pressione arteriosa, Na/K e soprattutto renina
Nota (2026): il DOCA non è più il riferimento per la gestione cronica; la terapia standard resta fludrocortisone.
3) Integrazione di sale (NaCl) nel lattante con perdita di sali
Nel primo anno di vita può essere indicata integrazione di sodio oltre alla dieta; necessità e quantità dipendono da crescita, elettroliti e renina. In seguito spesso basta il sale della dieta (secondo indicazione del Centro).
Perché la terapia è “su misura”
Il surrene sano modula il cortisolo continuamente; la terapia esogena non replica perfettamente la fisiologia. Servono quindi controlli regolari e aggiustamenti graduali:
Sotto-trattamento: rischio di insufficienza surrenalica e scarso controllo degli androgeni
Sovra-trattamento (prolungato): aumento di peso, rallentamento crescita, ipertensione, segni cushingoidi, osteopenia nel lungo termine
Quando modificare temporaneamente la terapia (“sick day rules”)
Le persone con I.S.C. non aumentano autonomamente il cortisolo durante lo stress.
A) Febbre / infezioni
Raddoppio dose per malattia moderata
Triplicazione per febbre alta o malattia importante
(secondo piano personalizzato del Centro)
B) Sport
Attività abituale: spesso nessun aumento
Sforzo intenso/prolungato o gare: valutazione caso per caso con il Centro
C) Stress acuto emotivo/dolore importante
In genere non si medicalizza lo stress quotidiano; aumento possibile in eventi rilevanti, secondo indicazioni del Centro
D) Chirurgia / anestesia / procedure invasive
Schema peri-operatorio definito dal Centro (idrocortisone EV in bolo + copertura nelle 24–48 h, modulata in base alla procedura)
Vomito o impossibilità ad assumere terapia per bocca
Punto cruciale per prevenire la crisi surrenalica:
In caso di vomito ripetuto o diarrea severa → la terapia orale può non essere assorbita
Idrocortisone intramuscolare + accesso urgente in PS
Raccomandato kit di emergenza con idrocortisone iniettabile e addestramento all’uso
(Dose e schema d’emergenza sono forniti dal Centro e variano per età/peso e protocolli locali.)
Come monitorare che la terapia sia adeguata (approccio 2026)
Clinica e crescita
energia/benessere, appetito
crescita staturale, peso, BMI
pressione arteriosa
segni di iperandrogenismo (acne, peluria, irregolarità mestruali)
maturazione ossea (se indicata)
Esami
elettroliti (Na, K) nelle forme salt-wasting
renina per titolare fludrocortisone
androgeni/precursori (es. 17-OHP, androstenedione) secondo timing e protocolli del Centro
Obiettivo: equilibrio tra efficacia e minimi effetti collaterali.
Sicurezza dei farmaci
Nella I.S.C. i farmaci sono terapia sostitutiva essenziale.
Gli effetti tipici del “cortisone ad alte dosi” sono meno probabili se la terapia è ben titolata e monitorata; il rischio aumenta con sovradosaggi protratti o cattiva gestione dello stress.
Segni di allarme (da conoscere)
Possibile insufficienza surrenalica / rischio crisi
debolezza marcata, sonnolenza, peggioramento rapido
vomito ripetuto, disidratazione
pressione bassa, pallore, confusione
nei piccoli: scarso appetito, irritabilità, letargia
➡️ Stress dose immediata secondo piano + valutazione urgente/PS
Terapia chirurgica (cenno, aggiornamento 2026)
Nelle bambine con I.S.C. (46,XX CAH) la virilizzazione dei genitali esterni può richiedere valutazione multidisciplinare.
L’approccio attuale privilegia tecniche conservative “nerve-sparing” (es. clitoroplastica con preservazione neurovascolare) e la gestione del seno urogenitale quando funzionalmente indicato.
Quando intervenire
- Nessun “momento giusto” valido per tutte
- Decisione condivisa con famiglia e, quando possibile, con la persona
- Opzione di rinvio fino a maggiore partecipazione alle decisioni
- Possibili revisioni nel tempo; obiettivi realistici: funzione, sensibilità, sicurezza prima dell’estetica
Vita quotidiana, sessualità, fertilità, parto
- Con terapia e follow-up adeguati, vita scolastica, lavorativa e sportiva sono in genere normali
- Le capacità intellettive non sono compromesse
- Vita affettiva e sessuale: esiti variabili → utile follow-up psicosessuale in Centri esperti
- Fertilità: possibile, talora ridotta; gravidanza gestibile con team esperto
- Parto: necessaria copertura steroidea da stress; il taglio cesareo non è automatico (decisione ostetrica caso per caso)
