Introduzione - ArfSAG ISC ONLUS iperplasia surrenalica congenita

Iperplasia Surrenalica Congenita
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Introduzione

. . S A G - I S C . . Chi è Costei ?
AIR ISC : Associazione Inter-Regionale Iperplasia Surrenale Congenita

ArfSAG Emilia-Romagna ONLUS
Associazione regionale famiglie Sindrome Andreno Genitale (SAG) Emilia Romagna Onlus

ArfSAG - ISC (Iperplasia Surrenale Congenita) - CAH (Congenital Andrenal Hyperplasia)



L'Iperplasia Surrenale Congenita (I.S.C.) anche detta Sindrome Adreno-Genitale(S.A.G.), in inglese "Congenital Adrenal Hyperplasia" (C.A.H.), è una malattia ereditaria che colpisce entrambi i sessi.

É causata da un difetto enzimatico trasmesso geneticamente, che riguarda la sintesi degli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenaliche.
I.S.C. rientra nell'elenco delle malattie rare redatto dal Ministero della Sanità con la definizione di Iperplasia Surrenale Congenita e con il codice RCG020.

Si ricorda che tutti i soggetti affetti da I .S.C. hanno diritto alla fornitura gratuita dei farmaci salvavita legati alla patologia presso gli ospedali di riferimento o la ASL di residenza. Anche gli esami inerenti i controlli sulla patologia sono esenti da ticket.
Il tutto previa presentazione di relativa documentazione medica.

ACRONIMI:
(ISC) Iperplasia Surrenale Congenita
(CAH) Congenital Adrenal Hyperplasia
(SAG) Sindrome Andreno Genitale
(Arf) Associazione Regionale Famiglie  
(AIR) Associazione Inter- Regionale
" AIR ISC "  : (AIR) Associazione Inter- Regionale - (ISC) Iperplasia Surrenale Congenita
" ARF SAG ": (Arf) Associazione Regionale Famiglie - (SAG) Sindrome Andreno Genitale

In Dettaglio:

L’Iperplasia Surrenale Congenita è un insieme di patologie genetiche accomunate dalla carente produzione di CORTISOLO, un ormone fondamentale per moltissime funzioni del nostro organismo. Nella via di sintesi del cortisolo sono peraltro coinvolte anche le vie di produzione degli ormoni sessuali e dei mineralcorticoidi(aldosterone tra i più noti), poiché tutti hanno un “antenato” – più scientificamente noto come “precursore” – comune.

A seconda dell’enzima coinvolto nel difetto genetico si hanno differenti quadri clinici, di cui descriveremo con la massima semplicità possibile le caratteristiche fondamentali. Il difetto più diffuso e ad oggi per questo più studiato e meglio corretto dal punto di vista medico è il Deficit di 21-Idrossilasi, seguito dal Deficit di 11-Idrossilasi; mancano all’appello tuttavia difetti più rari, che però causano quadri clinici talora anche molto severi e che meriterebbero altrettanto studio, allo scopo di ottenere adeguate prospettive future di cura e prevenzione, alla stregua dei primi.
Attualmente presso il Laboratorio di Genetica Molecolare afferente al programma di Endocrinologia pediatrica della Prof.ssa Mazzanti sono disponibili le indagini sui geni CYP21A2 e CYP11B1 sia mediante sequenziamento, per la ricerca di mutazioni puntiformi, sia mediante MLPA per la ricerca di delezioni e riarrangiamenti.

Ecco un breve excursus dei difetti più rari cui il progetto di ricerca genetica si propone di dedicarsi:

a) Deficit di 17-alfa-Idrossilasi/17,20-Liasi (cromosoma 10): l’enzima “difettoso” è uno solo, ma svolge due diverse funzioni, pertanto i quadri patologici che ne derivano sono dovuti sia alla carenza di cortisolo che di ormoni sessuali:
• ipertensione (quando viene bloccata una via il “traffico” delle molecole che dovrebbero essere trasformate dall’enzima, che nel nostro caso non funziona, si “intasa” e tali molecole, non ancora perfezionate nel prodotto che dovrebbe servire al nostro organismo - l’ormone, appunto - si accumulano, causando ritenzione di liquidi e conseguente aumento della pressione arteriosa);
• sottovirilizzazione nei neonati maschi;
• mancata comparsa di mestruazioni (amenorrea) nelle femmine
• assente sviluppo puberale in entrambi i sessi
b) Deficit di 3-beta-idrossi-Steroido-deidrogenasi tipo 2 (cromosoma 1): a causa di un blocco della via di sintesi molto “a monte”, si ha carente sintesi di tutte e tre le vie “a valle”, quindi scarsa produzione sia di cortisolo che di ormoni sessuali che di mineralcorticoidi, con conseguenti possibili quadri patologici:
• severa perdita di sali, pubertà precoce, virilizzazione alla nascita delle femmine
• pubertà precoce e virilizzazione delle neonate femmine senza perdita di sali
• varianti ad esordio tardivo manifeste soprattutto nelle femmine a causa di comparsa di irregolarità mestruali ed irsutismo
c) Deficit di P450-Ossidoreduttasi (POR, cromosoma 7): difetto complesso che conduce potenzialmente ad ambiguità genitale in entrambi i sessi e, nello specifico:
• virilizzazione delle femmine (a livello dei soli genitali esterni, senza progressione dopo la nascita – dunque non comparsa, per esempio, del sovracitato irsutismo)
• sottovirilizzazione dei maschi, che persiste anche con conseguenze nello sviluppo puberale
• anomalie scheletriche, spesso facciali
Da sottolineare che le anomalie dei genitali esterni in entrambi i sessi sono spesso gravi e richiedono intervento chirurgico.

Attraverso la ricerca genetica -e questo progetto in particolare- ci si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

    • analisi delle mutazioni genetiche specifiche
    • analisi dei meccanismi che conducono a tali mutazioni
    • analisi del DNA in campioni di popolazioni per valutare/confrontare/rapportare i casi di mutazioni con i casi “sani”

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